ABOS – AGOSTO 2026
In questi giorni i reparti di pediatria sono piuttosto affollati, con diversi piccoli pazienti stranieri. Ho avuto modo di comunicare con alcune mamme attraverso il traduttore, le ho trovate molto provate e disorientate perché, non conoscendo bene la lingua, faticavano a individuare con precisione il nome dell’ospedale o del reparto in cui i loro bambini erano ricoverati. Mi sono subito offerta di aiutarle, inviando messaggi ai loro familiari con tutte le indicazioni utili sulla posizione e su come raggiungere facilmente i piccoli. A volte basta davvero poco: un sorriso, un gesto di attenzione o un’informazione al momento giusto per alleggerire il cuore di chi si trova in ospedale. LUCIANA



