ABOS – AGOSTO 2026 –
Durante un mio turno in ospedale ho conosciuto una bambina di nome A., con un disturbo dello spettro autistico importante, ricoverata perché doveva affrontare un delicato intervento.
- è una bambina dolcissima, fragile e bella. Era lì, seduta nel suo letto, tranquilla, a guardare i cartoni. Ogni tanto faceva sentire la sua presenza con qualche piccolo verso, mentre io parlavo con la sua mamma.
Ma ciò che mi ha colpito più di tutto sono state le parole dei suoi genitori.
Parole che, mentre le ascoltavo, mi stringevano il cuore.
Mi hanno raccontato quanto, a volte, il percorso che dovrebbe sostenere una famiglia possa diventare difficile e doloroso. Quanto possa essere difficile vedere la propria figlia, che loro amano immensamente, non sempre trattata con la delicatezza e il rispetto che merita, arrivando persino a sentirsi emarginati proprio nei luoghi da cui dovrebbero ricevere aiuto.
Le loro parole mi hanno lasciato tanta tristezza, ma anche una consapevolezza ancora più grande: ho capito quanto può essere potente l’amore di due genitori.
Un amore che non si arrende. Che continua a lottare, anche quando è stanco, anche quando sembra che ogni cosa sia più difficile del previsto.
Un amore che chiede soltanto che la propria figlia possa vivere circondata da persone capaci di guardarla davvero, con rispetto, dolcezza e amore.
Quel giorno ho capito anche un’altra cosa: a volte i genitori hanno semplicemente bisogno di qualcuno che si fermi ad ascoltarli. Di poter parlare, anche solo per qualche minuto, e lasciare uscire un po’ di quel dolore che si portano dentro da tanto tempo.
Quando il mio turno è finito, i genitori mi hanno ringraziata. Mi hanno detto che avevo portato un po’ di allegria in un momento difficile.
E invece sono io che devo ringraziare loro.
Perché quel giorno, senza forse rendersene conto, mi hanno insegnato qualcosa di grande: che l’amore vero sa essere forte anche quando la vita mette davanti ostacoli enormi. E che, proprio nelle situazioni più dure, non bisogna smettere di lottare.
A., con la sua dolcezza, e i suoi genitori, con il loro amore, hanno lasciato dentro di me qualcosa che porterò con me anche nei prossimi turni e nella vita.
Perché a volte basta fermarsi e ascoltare per ricordarci, semplicemente, quanto sia importante esserci.
Elisa ❤️